CREAZIONI - donna

Inizio il 2022 criticando libri, canzoni e postando vestiti vecchi di mesi. Che bello, diventare vecchi brotoloni.

Sono il tipo di persona a cui l’arte contemporanea piace ma, fuori da un museo, non saprebbe distinguere una crosta dall’opera di un genio.

Allo stesso modo, amo leggere ma sono sempre combattuta, nelle opere di autori viventi, tra l’eterno dilemma: “ma questo è un influencer da foto di chiappe + Bukovski oppure sono di fronte ad una rediviva Divina Commedia?”.

 

Cosa c’entra questo con i vestiti? C’entra.

Ma ci arriviamo con calma.

 

La costruzione.

Sono di quelle che si sentono in colpa, ad avere un fabric stash di un certo rilievo.

Che è un fabric stash? E’ quell posto -dell’anima, ndr- dove accumuli tessuti (nel mio caso, un armadio): ci si possono rinvenire scampoli avanzati da lavori vecchi, cose che hai comprato sull’onda dell’emozione e poi hai capito che ti facevano un po’ skiff, robe che ti hanno regalato…

 

Insomma: se cuci, finisci inevitabilmente per accumulare stoffe di ogni genere… spesso, del genere che non userai mai.

Al negozio, tutto ti sembra bello: ogni pezzetto di cotone pare un’opera del Bernini; ogni sputo di seta, il presagio di eleganti bluse che verranno.

Poi arrivi a casa e capisci che la stampa è pacchiana e che si tratta di un sintetico demmerda.

 

Qui è andata un po’ così: un’evitabilissima cotonina a stampa meh, che bho, vai a sapere perchè l’ho presa, che era pure poca.

Donc: vestitino minimal, corto, no manica, no niente.

 

Lo metterò mai? Forse no.

Andava cucito? Magari mèzzo che poteva sempre restar lì, nell’iperuranio dei vestiti immaginati.

 

Il libro del giorno.

Ho iniziato millllle cose e niente mi ha davvero esaltato, neppure il sempre eccelso Eugenides.

Devo dirlo: avevo grandi speranze e, invece, mi sembra che questa raccolta di racconti sia un impeccabile esercizio di stile su temi che, in altre sedi, il mio amato ha decisamente trattato in modo più avvincente.

Ma ci sta. J., non preoccuparti: tu scrivine  un altro che io leggo anche quello, no worries.

 

NOTE TO THE PERSONE ATTENTE> Questa è la parte 1 del: “Se questa roba l’avesse buttata fuori uno sconosciuto, lo avresti massacrato”.

 

Il pezzo del giorno.

Sull’onda delle cose su cui sono un po’ critica, il pezzo di cui tutti stanno parlando questa settimana.

Da ieri, cioè.

Che era mercoledì.

Quindi, suppongo ancora due o tre giorni se ne parlerà e che poi tutti ce ne scorderemo.

 

ADDITIONAL NOTE TO THE PERSONE ATTENTE> Questa, indubbiamente, è la parte 2 del: “Se questa cosa l’avessero buttata fuori degli sconosciuti, li avresti malcagati”.

 

 

[Ma, soprattutto, ci tenevo a dire che le foto sono di ben prima di Natale. E che tevo il fiato.]

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